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Case che restano della comunità, per sempre

Acerba ETS acquista immobili e, per statuto, non può rivenderli: li sottrae in modo permanente alla speculazione e li apre alla comunità locale, alle associazioni e agli artisti.

Casa Biche, il primo immobile acquistato a Polpresa frazione di Viù

Cosa facciamo

Un modello anti-speculativo

Ispirandoci al Mietshäuser Syndikat tedesco, sperimentiamo in Italia un modo collettivo di acquistare case: una volta entrato nel patrimonio di Acerba, un immobile non può più essere rivenduto né usato per fare rendita. Contrastiamo così la speculazione edilizia e lo spopolamento delle aree montane e rurali.

Spazi aperti alla comunità

Le case che acquistiamo non restano vuote né diventano residenze stabili: le apriamo, per periodi limitati, a chi ne ha bisogno, comunità locali, associazioni, enti non profit, artisti, per attività, soggiorni di lavoro e progetti condivisi.

Esterno di Casa Biche a Polpresa di Viù

Il nostro primo progetto

Casa Biche, a Viù

Nel settembre dello scorso anno abbiamo acquistato una casa a Polpresa, nelle Valli di Lanzo, a circa 1.000 metri di quota. È il nostro primo progetto: oggi è un cantiere, domani sarà uno spazio condiviso.

Leggi lo stato dei lavori →

Aiutaci a farne altre

Casa Biche è solo l'inizio. Sostenerci con una donazione, diventando socə o mettendo a disposizione un po' di tempo, significa aiutarci a sottrarre altre case alla speculazione.

Vai a Supportaci

Il nostro modello si ispira al Mietshäuser Syndikat, una rete tedesca attiva dagli anni '80 che ha permesso di sottrarre stabilmente al mercato decine di immobili in tutta la Germania.

syndikat.org ↗